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giovedì 3 gennaio 2013

il matrimonio in un sussurro

La cucina è il luogo dove io e mia moglie ci prendiamo dei momenti di confronto e dialogo.

La casa non è grande ma i bimbi sanno che stiamo parlando e che non devono entrare o chiedere per qualche minuto.

Siccome siamo due tipi "fumini" e turbolenti, la cucina è anche il luogo delle nostre discussioni e delle nostre litigate più rumorose, purtroppo.

Qualche giorno fa, in uno di questi momenti di nostra rapida intimità domestica, entra la piccola e, mentre siamo lì da un po' con fare affettuoso, non dice nulla e si siede sulle mie ginocchia. Mi prende la testa con le manine e sussurrandomi nell'orecchio dice: "Quando vi arrabbiate, ricordatevi il vostro matrimonio, e poi così potete abbracciarvi e fare pace". E se ne va.

Amen.

venerdì 2 novembre 2012

Il libro delle meraviglie

Ogni tanto in famiglia ci proviamo, quando siamo finalmente tutti insieme riuniti a tavola la sera: io, mia moglie e i bambini. Lo chiamiamo il "libro delle meraviglie".

Cosa è il libro delle meraviglie?
L'idea c'è l'ha data un giorno un amico carissimo, un religioso non italiano (lo scrivo perché forse il dettaglio aggiunge qualcosa): prima di mangiare, ci diamo un secondo di silenzio per pensare alla giornata appena trascorsa e ci diciamo l'un l'altro la "meraviglia" della giornata - un fatto, una persona, un incontro, un pensiero - per cui vogliamo dire un "grazie".


flickr/gualtiero
In genere, la nostra "segretaria verbalizzante" è Teresa, la seconda figlia (6 anni), che lo ha preso come un impegno personale: finge di aprire un gran librone, perché ormai abbiamo iniziato da qualche anno, e scrive con le dita nell'aria le parole che ha ascoltato.
A volte capita pure che la giornata sia andata storta e qualcuno non parla, ma ascolta gli altri. Così è come nella vita.

Anche per la coppia, la meraviglia fa bene
Si potrebbe farne un'ottima variante per la coppia.
Una cosa che assomiglia un po' al "dovere di sedersi" suggerito dal metodo delle Equipes Notre Dame (Luca 14,28-31). Che sembra una roba scontata ma mica tanto.

Una volta a settimana - messi a letto i figli, se ci sono, e/o chiesto loro di rispettare quello spazio di intimità dei genitori - ci si siede uno di fronte all'altro per dirsi reciprocamente: "Questo tuo gesto/pensiero/atteggiamento è stato una meraviglia, una cosa bella per me".

Qualcosa c'è sempre, immersa nella quotidianità, nella tentazioni di interpretare tutto, nel bene e nel male, secondo luoghi comuni, abitudini e stereotipi. Etichette che ci appiccichiamo addosso anche nella vita di coppia.

E quel qualcosa rifonda ogni volta il patto, l'alleanza. E sostanzia la promessa su cui si fonda il matrimonio: essere segno manifesto, l'uno per l'altro e per il mondo intorno agli sposi, della concretezza di un Dio che che ama e benedice.

lunedì 16 gennaio 2012

è martedì

flickr/Roberto Trm
Lui: "Cara,senti... andiamo prima a fare la spesa e poi andiamo a trovare zia Clotilde oppure andiamo prima dalla zia e poi facciamo la spesa?"

Lei: "E' martedì...".

Il rapporto di uomo-donna in estrema sintesi.
Più illuminante di decine di libri psico-cosici.

ps. Marcello Ciampi sei il mio eroe.

venerdì 5 agosto 2011

Naturale, no?


Frugando nella mia scatola degli "spunti perduti" ho ritrovato questo articolo, scritto per "fare chiarezza sui metodi naturali" (la regolazione naturale della fertilità) in seguito alle polemiche seguite alla prima mancata pubblicazione del sussidio Youcat per i giovani della imminente Giornata mondiale della gioventù di Madrid.

foto flickr/Thomas Hawk
Ne avevo parlato a suo tempo con una coppia di amici, che qui chiameremo Bruno e Maria.

«Io e mia moglie - disse di getto Bruno - conosciamo i metodi naturali. Mi ha colpito subito una frase dell'articolo: "la coppia può scegliere liberamente e responsabilmente di realizzare il gesto sessuale in periodo fertile o meno, secondo le finalità che intende realizzare in tema di procreazione". Se decide in piena libertà di avere un rapporto sessuale nel periodo non fertile è perché (genitorialità responsabile, ndr) sente di non poter accogliere una vita in quel certo momento della vita dei coniugi e della famiglia. Non vedo altre finalità».
Maria annuisce.
«Se questo è vero e plausibile - continuava Bruno - la distanza tra i "metodi" e alcuni dei "mezzi" contraccettivi disponibili (si riferisce a una distinzione fatta nell'articolo citato, ndr), mi sembra abbastanza difficile da tracciare con precisione e, se capita, e capita in alcuni contesti e pubblicazioni, con durezza sommaria».

Insomma, consigliare e promuovere una gestione "alternativa" della vita sessuale della coppia (sposata) è cosa bella e buonissima. Mettere un limite intransigente e giuridico, però, assomiglia molto ai pesanti fardelli imposti agli altri, di farisaica memoria.

In questi casi, l'esercizio della contestualizzazione, evocato sovente in altri campi della morale cristiana, sembra non trovare applicazione.

«A volere essere stringenti, poi, nell'altro senso - disse Maria - anche i metodi naturali possono essere gestiti con una mentalità non aperta alla vita. Dovrebbero diventare per questo anch'essi non ammissibili? Domanda boomerang, lo so. Ma ormai l'ho detta».

(continua su VinoNuovo.it)

giovedì 9 dicembre 2010

Vendesi infedeltà

Oltre 531.075 iscritti (al momento in cui completo il post) in 159 Paesi. L’Italia al secondo posto con oltre 100.000 membri. Cosa è? È “il primo sito d’incontri dedicato a persone sposate”. Beh, per essere proprio precisi si tratta di Gleeden.com, il primo portale web d’incontri extraconiugali, la cui versione italiana ha compiuto un anno.

Basta sotterfugi e allusioni, quelli di Gleeden.com sono molto espliciti: «Se sei alla ricerca di brividi di piacere con una donna sposata della tua stessa città o con un amante a migliaia di kilometri da casa tua, Gleeden accoglie e mette in relazione tra di loro gli infedeli di tutto il mondo! Un’avventura extraconiugale in America Latina? Un colpo di fulmine in Asia? Una tenera amicizia a due passi da casa? Ogni tipo di incontro infedele è possibile su Gleeden».

E io che avevo appena scoperto il motivo di quegli strani assembramenti notturni in certe aree di parcheggio delle nostre autostrade. Troppo complicato e “novecentesco”, qui siamo ben oltre.

(l'articolo completo, se volete, è pubblicato su VinoNuovo.it)

giovedì 4 novembre 2010

incomunicabilità di coppia


Lui
: "Preferisci fare la spesa subito e andare dalla zia dopo o il contrario?"

Lei: "Sono le quattro".

Lui: "Dobbiamo fare la spesa?".
Lei: "E' martedì".


Lui: "Cosa vuoi per cena?".
Lei: "E' finito il parmigiano".

Continua tu...

ps. il copyright è "Marcello Ciampi"